Mutuo per acquistare la prima casa all’asta


Acquistare la prima casa all’asta

Al giorno d’oggi, data la congiuntura economica ed una certa resilienza dei prezzi delle case, acquistare la prima casa all’asta può essere vantaggioso.

Pochi sanno che è stata definita tra l’Associazione Bancaria Italiana e i Tribunali una Convenzione per l’erogazione dei mutui agli aggiudicatari.

La stipula dell’atto di mutuo con concessione dell’ipoteca avviene contestualmente al decreto di trasferimento.

Il mutuo “convenzionato” facilita la partecipazione alle aste giudiziarie di tutti coloro che non dispongono immediatamente della liquidità necessaria.
Nei bandi di vendita è prevista la possibilità di ottenere mutui ipotecari agevolati per una somma pari al 70-80% del valore di stima, o del prezzo di aggiudicazione se di importo inferiore rispetto al primo.

L’aggiudicatario dovrà provvedere al versamento del saldo nel termine di 60 giorni, salvo proroga concessa dal giudice delle esecuzioni, al fine di permettere alla banca mutuante l’espletamento delle relative formalità.

L’elenco delle banche aderenti alla convenzione è pubblicato sul sito dell’ABI ed è suscettibile di aggiornamento, perché qualsiasi istituto bancario può decidere di aderire alla convenzione.

Come si ottiene il mutuo per acquistare la casa all’asta?

Gli interessati possono rivolgersi agli istituti bancari preferibilmente già prima dell’aggiudicazione. Una volta avvenuta, la banca si metterà in contatto con il notaio scelto dall’aggiudicatario per la stipula del contratto di mutuo.

Se il professionista delegato alla procedura è un notaio, di norma sarà lui a procedere alla stipula dell’atto, che avverrà contestualmente all’emissione del decreto di trasferimento da parte del giudice delle esecuzioni.

Quest’ultimo firmerà il decreto a fronte della consegna di:

  • Un assegno circolare, intestato al professionista delegato, a saldo del prezzo di trasferimento.
  • Un secondo assegno circolare – sempre intestato al professionista delegato – a copertura del fondo spese (ovvero imposte e altri oneri).

E se l’importo del mutuo non copre tutto l’importo?

Se l’importo del mutuo erogato non copre l’intero ammontare del saldo di aggiudicazione, l’aggiudicatario dovrà consegnare al professionista delegato un ulteriore assegno circolare (sempre a lui intestato) per la cifra residua.

Il notaio rogante provvederà poi alla trascrizione del decreto di trasferimento e alla contestuale iscrizione dell’ipoteca. L’onorario per la stipula dell’atto di mutuo, non essendo a carico della procedura, verrà corrisposto direttamente dall’aggiudicatario al notaio rogante.