Cappotto isolante interno


Spesso ci si trova nella situazione di non riuscire ad isolare i muri dall’esterno, principalmente quando ci si trova in contesto condominiale.

Un’altra situazione può essere in contesto storico, con vincoli che vietano la modifica di facciate di pregio, magari con elementi architettonici in rilievo.

D’altro canto, isolare dall’interno ha varie criticità:

  • Riduce lo spazio abitabile;
  • Limita l’inerzia termica della massa scaldata/raffrescata con peggioramento consistente della prestazione globale;
  • Rende più difficile la gestione dei ponti termici, soprattutto solaio/parete.

La soluzione tradizionale è formare una rifodera in cartongesso con intercapedine riempita di isolante, principalmente lana minerale.

Altre soluzioni interessanti sono i pannelli pre-accoppiati che incorporano il pannello in cartongesso e l’isolante, in genere rigido, come XPS.

Si tratta comunque di soluzioni che hanno tutte le problematiche viste sopra e che costringono a spostare le scatole elettriche, comprese prese, interruttori e coperchi delle derivazioni.

Bisogna poi riportare il davanzale o inventarsi soluzioni di finitura, tipo mensole interne in legno, per risolvere il problema del serramento che rientra nella nicchia determinata dal contorno in isolante.

Non ultimo il problema dell’apertura dell’anta che viene limitata, a meno di non fare antiestetici smussi e/o riseghi (senza isolante e quindi col problema di dispersione, condensa e muffe).

La soluzione più interessante per minimizzare gli effetti collaterali di questa tipologia di isolamento perimetrale viene da un materiale nuovo e performante: l’Aerogel.

Si tratta di un isolante di origine aerospaziale, impiegato per le tute degli astronauti, dove è necessario ottenere il massimo isolamento, col minimo spessore e peso, mantenendo anche la flessibilità di un tessuto.

Ci si aspetterebbe un materiale sintetico, magari derivato dal petrolio: niente di meno vero, si tratta di un isolante sostanzaialmente naturale, atosiico in quanto derivato dalla sabbia (silice).

Ciò che rende il materiale così performante è il processo produttivo: è il prodotto solido meno denso in assoluto, praticamente un gas solidificato che contiene il 99,8% di aria e lo 0,2% di silice.

aerogel è costituito al 98,8% da aria e 0,2% sabbia

La realizzazione di cappotti interni a basso spessore e del tutto simile ad un qualsiasi altro cappotto:

Si fissa l’isolante che poi viene finito con una rasatura ad intonaco armato.

cappotto interno in aerogel massima prestazione minimo spessore

In alternativa esistono anche i preaccoppiati, che incorporano isolante e cartongesso in un unico pannello veloce e facile da posare.

pannelli preaccoppiati aerogel-cartongesso

Dal punto di vista delle prestazioni abbiamo dati tali da rendere l’Aerogel l’isolante più performante ad oggi disponibile:

aerogel confronto con altri materiali

Con una conducibilità termica di appena 0,015 permette una riduzione di spessore di 3-4 volte rispetto agli isolanti tradizionali.

prestazioni aerogel per isolamento interno

In conclusione, se ti trovi nella condizione di isolare il tuo appartamento dall’interno, puoi trovare nell’aerogel la migliore soluzione che con spessore minimo, 2-3 cm, garantisce l’isolamento di un isolante tradizionale di 10 cm e oltre.

Ma quanto costa un cappotto in aerogel?

Considerando materiale e lavorazione una rifodera interna isolante in aerogel, può attestarsi attorno ai 120 euro/mq.

Sembra un prezzo alto, ma considerando il risparmio sul ponteggio esterno, il fatto che non si modifica l’impianto elettrico e davanzali, e la minima perdita di superficie calpestabile nonché il risparmio energetico, è un prezzo davvero interessante e confrontabile con altre soluzioni tradizionali.

Scarica lo studio comparativo e l’analisi costi benefici.