La plusvalenza, questa sconosciuta!


Sentiamo parlare spesso di plusvalenza, ma non sempre è chiaro in cosa consista realmente e quando sia da applicare.

La plusvalenza si verifica sempre in due casi precisi:

  • vendita di terreno edificabili sempre tassata nella dichiarazione dei redditi;
  • vendita di immobili prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione.

E se voglio rivendere l’immobile subito?

La situazione tipica è l’acquisto di immobili a fini speculativi tramite asta o stralcio.

Nel caso si voglia procedere alla vendita dell’immobile entro 5 anni dall’acquisto, si dovrà passare per il pagamento della plusvalenza.

Si può fare direttamente al notaio, in sede di atto di vendita, versando il 20% sulla differenza fra il prezzo di vendita della casa ed il prezzo d’acquisto (al netto delle spese di eventuale ristrutturazione, tasse ecc…).

Se invece si tratta della prima casa?

La plusvalenza non si deve pagare, se si tratta di prima casa  e solo se, entro un anno dalla vendita,  si acquisti un’altra casa che diventa la prima casa.

Concludendo

Acquistare e vendere immobili rappresenta sicuramente può essere una attività remunerativa, attenzione però alle tasse:

vanno sempre considerate nei vostri business plan soprattutto quando intendete rimettere in vendita l’immobile preso all’asta o tramite stralcio.

Non prevedere la plusvalenza può infatti mandare in perdita un affare che credevamo in attivo.

Se non conoscete bene la fiscalità degli immobili, informatevi tramite un fiscalista o andando direttamente all’Agenzia delle Entrate spiegando esattamente l’operazione che intendete fare.