Pannelli sottovuoto VIP


L’isolamento termico con pannelli sottovuoto è una tecnologia relativamente nuova, derivata dalle applicazioni aerospaziali e ancora poco applicata in edilizia, ma che apre la strada a interessanti sperimentazioni.
I pannelli sottovuoto VIP (Vacuum Insulated Panels) sono un prodotto a base minerale, composto da un nucleo di acido silicico in polvere pressato, inserito in un involucro di alluminio sottovuoto.

pannello sottovuoto isolante

I pannelli vengono privati dell’aria al loro interno fino a ottenere bassissime pressioni: tale processo riduce fortemente la mobilità delle poche molecole d’aria rimaste, diminuendo la conducibilità termica, che raggiunge valori dell’ordine di 0,003 W/mK.
Può essere aggiunto all’interno un opacizzante per gli infrarossi per ostacolare ulteriormente il passaggio di calore.
Ciò garantisce elevatissime prestazioni di coibentazione con spessori dell’ordine di 2-3 cm, paragonabili allo spessore di un intonaco.

Quando usare i VIP

I pannelli sottovuoto sono particolarmente indicati in edilizia per l’isolamento di
• facciate continue
• pavimentazioni di terrazze
• tetti piani pedonabili
Inoltre, trovano applicazione in molti altri ambiti industriali: dai frigoriferi e freezer domestici, alle vending machine, al trasporto refrigerato isolato.

prestazioni isolamento VIP pannelli isolanti sottovuoto

Vantaggi e svantaggi

I principali vantaggi sono:
• elevate prestazioni isolanti (con valori di 8 volte superiori ai materiali tradizionali)
• minori consumi energetici
• spessori ridotti
A fronte delle prestazioni eccezionali, però, questo tipo di isolante è costoso e delicato.
Il supporto su cui viene posato il pannello deve essere privo di asperità per evitare ogni eventuale foratura accidentale.
I pannelli non possono essere tagliati e adattati in opera e non possono essere piegati: solitamente vengono messi in commercio pannelli in forma rettangolare, ma potenzialmente possono essere possibili diverse forme di produzione per adattarsi meglio ad applicazioni specifiche.

composizione pannello isolante sottovuoto

La pannellatura viene realizzata su progetto e fornita in moduli da posare in cantiere, limitando la fase di stoccaggio per prevenire lesioni che pregiudicherebbero la validità delle proprietà coibenti del pannello compromettendo lo strato sottovuoto, basilare per le ottime caratteristiche di conducibilità termica.
Per aumentare la resistenza del materiale, è preferibile l’applicazione in pannelli sandwich, con strato esterno realizzato in vari materiali tra cui lastre di polistirolo, plastica o gomma per l’isolamento termo-acustico, in cui viene integrato lo strato incamiciato sottovuoto, in modo da garantire una maggiore robustezza del componente e limitare i danni in fase di trasposto e cantiere.

sezione pannello isolante sottovuoto

Gli elementi prefabbricati possono essere prodotti fino alla dimensione di 3×10 m.
La fragilità e la rigidezza rende complesso l’impiego dei pannelli sottovuoto per realizzare coibentazioni di piani morfologicamente irregolari e risolvere ponti termici di forma; ciò ne limita l’applicazione a facciate regolari e sistemi complanari.
Un ulteriore punto critico deriva dalla relativa impermeabilità del componente, che può operare come una barriera al vapore: nella riqualificazione di edifici storici massivi, caratterizzati da un involucro ad alta permeabilità e traspirabilità, questa caratteristica va analizzata con attenzione, in quanto potrebbe modificare in positivo (allontanando
verso l’esterno l’umidità di risalita) o in negativo (aumentando il rischio di condensa interstiziale) il comportamento termoigrometico della muratura.

Dati tecnici
Densità da 150 a 220 kg/m3
Peso 4 kg/m2
Resistenza alla compressione 140 – 180 kPa
Conducibilità termica λ ≤ 0,005-0,01 W/mK
Resistenza caldo/freddo da -50 a +90°C
Resistenza al vapore elevatissima

In conclusione, i pannelli sottovuoto rappresentano una soluzione promettente per applicazioni in edilizia, in cui siano richiesti spessori e pesi molto ridotti, ad esempio solai in legno storici da recuperare, senza sovraccaricarli e senza alterare le quote del pavimento finito.

Altre interessanti applicazioni sono gli involucri a secco e le facciate continue: nei pannelli ciechi sotto- e sopraluce magari in accoppiamento con vetro temperato.