Saldo e stralcio ed estinzione del pignoramento 1


Parlando anche con avvocati e tecnici del settore, si sente quasi sempre che il saldo e stralcio è fattibile solo a priori, ovvero soltanto prima della procedura d’asta.

In realtà non è proprio così: il Decreto Legge 132/2014 in materia di semplificazioni del processo civile, ha introdotto importanti variazioni anche in materia di pignoramenti immobiliari.

Quando a seguito di una serie di aste deserte il prezzo del fabbricato scende sotto livelli di fruttuosità non più in grado di soddisfare i creditori, è possibile richiedere la chiusura anticipata del procedimento.

È un’ottima arma in mano dello stralciatore professionista:

in determinate condizioni, si potrà interagire con il pignorato – durante il procedimento di pignoramento – e tramite il suo legale richiedere la chiusura del procedimento stesso.

Contestualmente si potrà proporre il nostro saldo e stralcio ad una cifra che sarà convenuta ragionevole a soddisfare i creditori, nonché ad estinguere i costi maturati.

In genere tale situazione si genera dopo un certo numero, parliamo di 8-10, esperimenti andati deserti, cui consegue un deprezzamento eccessivo.

Ovviamente va valutato caso per caso, ma già su un deprezzamento pari o superiori al 50% è possibile richiedere al giudice l’istanza ai sensi del D.L. 132/2014.

Quindi in sintesi, contrariamente a quanto si sente spesso, non solo lo stralcio è possibile durante il pignoramento, ma spesso è anche la situazione più fruttuosa, sia per il pignorato, sia per i creditori, sia per l’investitore stralciante.